CATANIA, 1 GIU – Ergastolo per Sebastiano Lo Giudice, noto come 'Carateddu, e 30 anni di reclusione ciascuno per Orazio Privitera, Antonio Aurichiella e Francesco Crisafulli. Sono le richieste avanzate dal pm Pasquale Pacifico al processo, col rito abbreviato, per l'uccisione Nicola Lo Faro, cognato del boss Giuseppe Garozzo assassinato il 4 maggio del 2009 a Catania. Alcune scene dell'omicidio furono riprese da una telecamera del sistema di videosorveglianza di un negozio della zona e il videocitofono con memoria di un condominio. Il delitto sarebbe da inquadrare nell'ambito di una faida mafiosa interna allo stesso gruppo criminale. Lo Faro, secondo la tesi dell'accusa, sarebbe stato assassinato come rappresaglia per l'uccisione, il 7 aprile dello stesso anno, di Giuseppe Vinciguerra, assassinato in via del Plebiscito. Lo Faro, boss reggente di una frangia dei Cursoti della cosca Cappello, avrebbe deciso da solo l'uccisione di Vinciguerra, appartenente alla cosca Santapaola, senza chiedere il 'permesso' ai vertici della sua 'famiglia'. Al delitto avrebbero partecipato anche due collaboratori di giustizia, Gaetano D'Aquino e Gaetano Musumeci, che saranno processati dalla Corte d'Assise di Catania.