ASCOLI PICENO, 15 FEB – Arrestato ad Ascoli Piceno Alvaro Binni, l’operatore di polizia indagato per l’omicidio di Rossella Goffo, la funzionaria della prefettura di Ancona scomparsa dal capoluogo nel maggio 2010 e ritrovata cadavere il 6 gennaio del 2011 in un bosco dell’Ascolano. Alvaro Binni, il tecnico di polizia sul quale si erano da subito concentrate le attenzioni degli investigatori per la scomparsa, prima, e l’omicidio poi di Rossella Goffo, e’ stato arrestato questa mattina dalla squadra mobile di Ancona e da quella di Ascoli Piceno. Il provvedimento di ordinanza di custodia cautelare in carcere e’ stato emesso dal gip di Ascoli Carlo Calvaresi su richiesta della Procura di Ascoli titolare dell’inchiesta. L’ipotesi di reato e’ omicidio volontario e soppressione di cadavere.
Binni aveva con la donna una relazione, di cui pero’ il tecnico della polizia ha sempre sminuito l’importanza. In realta, all’origine dell’omicidio, ci sarebbe stata la volonta’ della donna – sposata e madre di due figli – di andare a vivere con il tecnico, a sua volta sposato e padre, che invece non voleva saperne. Binni si e’ sempre difeso dicendo che la moglie era al corrente della passione di Rossella, e che dunque la propria situazione familiare non poteva costituire un movente per liberarsi della Goffo, che peraltro era arrivato anche a denunciare per stalking.
Secondo le prime indiscrezioni a convincere i pm ascolani Carmine Pirozzoli, Ettore Picardi e la collega anconetana Irene Bilotta a chiedere l’arresto di Binni, sarebbero state in particolare le risultanze delle analisi tecniche sui telefonini del poliziotto ascolano e della Goffo. In sostanza, il lungo lavoro investigativo avrebbe portato a stabilire che i telefonini di Binni e della Goffo, il pomeriggio del 5 maggio 2010, quando secondo l’impianto accusatorio la donna e’ stata assassinata, erano nello stesso punto (impegnavano la stessa cella), a Colle San Marco, dove e’ stato ritrovato il cadavere della funzionaria. Circostanza che invece Binni ha sempre negato. Ha sostenuto che quel giorno, al mattino, era stato ad Ancona a parlare con la Goffo per comunicarle che non voleva piu’ saperne di lei. Poi ha detto di essere rientrato ad Ascoli nel primo pomeriggio e che, stanco per la discussione avuta in mattinata, si era fermato a riposare nella sua auto parcheggiata sotto la Fortezza Pia al colle dell’Annunziata, che guarda proprio a Colle San Marco. I particolari dell’arresto saranno resi noti in una conferenza stampa che si terra’ in questura ad Ascoli alle 17.