ROMA – Un'azione criminale compiuta da romani. Questa l'ipotesi a cui sono giunti gli inquirenti al lavoro sull'omicidio di Flavio Simmi avvenuto martedì mattina in una strada del quartiere Prati, a Roma.
Un agguato compiuto utilizzando molto probabilmente una moto rubata e messo in atto da ''personaggi autoctoni'', non stranieri quindi, ipotizzano gli inquirenti romani, o componenti di associazioni criminali che vengono da fuori Roma.
Gli investigatori hanno visionato le immagini delle telecamere a circuito chiuso posizionate in via via Riccardo Grazioli Lande che non avrebbero fornito elementi nuovi alle indagini ma solo confermato la dinamica dell'omicidio. I magistrati disporranno, comunque, una consulenza tecnico-balistica.