Omicidio Simonetta Cesaroni, i periti delle difesa: “I reperti furono contaminati”

Simonetta Cesaroni

Reperti contaminati e conservati male, senza rispettare gli standard internazionali. Si sono detti convinti di questo il professor Giuseppe Novelli e il dottor Emiliano Giardina, rispettivamente ordinario e assistente di genetica all’Universita’ ‘Tor Vergata’ di Roma, chiamati a testimoniare come consulenti della difesa al processo per la morte di Simonetta Cesaroni.

A entrambi era stato affidato l’incarico di verificare le analisi sul corpetto e sul reggiseno indossati da Simonetta il giorno in cui (era il 7 agosto 1990) fu uccisa a coltellate negli uffici dell’Associazione degli Ostelli della Gioventù di via Poma, e per la cui morte è ora sotto processo l’ex fidanzato Raniero Busco.

Secondo i due consulenti sugli indumenti di Simonetta, dunque, non c’è certezza che ci fossero tracce di saliva di Raniero Busco.” Certo ci sono due tracce biologiche sicuramente riconducibili a Busco ma di cui non si indica la natura”.

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