ROMA – Non hanno riconosciuto Mohammed Nasiri, il marocchino trovato impiccato in un casolare di via Boccea, i titolari della ferramenta di Val Melaina dove si ipotizza che l'extracomunitario abbia acquistato una corda e del veleno per topi.
Gli inquirenti sono risaliti all'esercizio commerciale dopo il ritrovamento, nelle tasche di Nasiri, di tre scontrini fiscali, numerati in successione crescente 4-5-6. I carabinieri del nucleo investigativo hanno mostrato la foto segnaletica ai titolari della ferramenta, ma questi hanno detto di non riconoscerlo.