Milano, omicidio via Padova: “Furono gli egiziani ad attaccare”

Ad iniziare la rissa in via Padova furono gli egiziani. Ne è convinta la Procura di Milano che ha notificato l’avviso di chiusura delle indagini a 8 giovani, 5 dominicani, 2 egiziani e un ivoriano, nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio dell’egiziano di 19 anni Hamed Sayed, avvenuto alla periferia nord di Milano.

Dopo la lite scoppiata su un autobus, per un piede calpestato, tra il gruppo di dominicani e i due egiziani e l’ivoriano, furono i nordafricani a dare il primo pugno. E’ questo ciò che emerge dall’inchiesta ora chiusa, coordinata dal pm Elio Ramondini e dal procuratore aggiunto Armando Spataro.

Uno dei domenicani di 31 anni, detto ‘Chepi’, stando alla chiusura dell’inchiesta, venne anche ferito in faccia con un coltello, prima che si verificasse l’omicidio.

Un egiziano e l’ivoriano sono indagati, infatti, per rissa e porto di coltello, mentre un altro egiziano per false dichiarazioni agli inquirenti. I cinque dominicani (quattro hanno tra i 18 e i 20 anni), invece, devono rispondere dell’omicidio del giovane egiziano, di cui, secondo l’accusa, ‘Chepi’ sarebbe stato l’esecutore materiale. Per loro anche le accuse di rissa e porto di coltelli.

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