Operaio Fiat tenta suicidio dopo la lettera della cassa integrazione

NAPOLI – Un operaio dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco (Napoli) ha tentato il suicidio dopo aver ricevuto la lettera dell’azienda che lo informava degli ulteriori due anni di cassa integrazione, ammortizzatore sociale del quale usufruiva gia’ da quasi tre anni.

L’uomo, Carmine P., 44 anni, si e’ chiuso nel bagno della propria abitazione in via Baku’, nel quartiere Scampia di Napoli, dove si e’ procurato diverse ferite con un oggetto da taglio. L’operaio e’ stato trovato, in una pozza di sangue, dalla moglie, che ha subito chiamato un’autoambulanza.

Il 44enne e’ ricoverato all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, in prognosi riservata, e secondo i medici sarebbe in gravissime condizioni. L’uomo ha due figli, di 18 ed 11 anni, ed in questi giorni ha ricevuto la lettera della Fiat con la quale l’azienda sta informando i propri dipendenti della cig di due anni per cessazione attivita’ dello stabilimento Giambattista Vico. Lo stabilimento chiudera’ per lasciare il posto alla newco Fabbrica Italia Pomigliano, dove si produrra’ il modello della nuova Panda.

E’ stato sottoposto ad un intervento chirurgico, Carmine P., l’operaio di 44 anni che stamattina ha tentato il suicidio ferendosi numerose volte con un’arma da taglio nel bagno della propria abitazione nel quartiere Scampia di Napoli. Nei giorni scorsi l’uomo aveva ricevuto una lettera con la quale la Fiat gli ha comunicato l’ulteriore cassa integrazione di due anni per cessazione attivita’ al Giambattista Vico di Pomigliano d’Arco. Secondo quanto si e’ appreso, le sue condizioni permangono gravi: l’operaio sarebbe ancora in pericolo di vita e i medici avrebbero disposto l’intervento per cercare di saturare tutte le ferite.

L’uomo, che non risulta essere iscritto ad alcun sindacato, lavora al reparto montaggio del modello Alfa 159 nello stabilimento Fiat di Pomigliano, fabbrica per la quale il Lingotto ha chiesto ed ottenuto la cig straordinaria di due anni per cessazione attivita’. Il Vico, infatti, e’ interessato da ristrutturazione per consentire il passaggio dei lavoratori alla newco Fabbrica Italia Pomigliano, che produrra’ la nuova Panda. Nello stabilimento si fabbrica ancora il modello Alfa 159, mentre e’ ormai dismesso da un anno l’altro modello, l’Alfa 147.

Uilm: “Ha male interpretato la lettera”. ”Siamo a disposizione della famiglia del lavoratore che ha tentato il suicidio, ma l’operaio ha forse male interpretato la lettera della Fiat che comunicava la nuova cassa integrazione”: e’ quanto ha affermato Crescenzo Auriemma, segretario regionale Uilm Campania, commentando il tentativo di suicidio.

”Ci spiace – ha aggiunto Auriemma – che il lavoratore abbia preso cosi’ in malo modo la comunicazione di Fiat dei due nuovi anni di cassa integrazione. Forse ha male interpretato quanto scritto, credendo che non vi fosse una via di sbocco. Vorrei, invece, tranquillizzare gli operai – ha concluso il sindacalista – in quanto e’ vero che la cassa integrazione e’ per due anni, ma noi contiamo di far entrare nella newco tutti i lavoratori entro la meta’ del 2012”.

Published by
Alessandro Avico