MILANO, 6 OTT – Rete Ferroviaria Italiana spa, la societa' controllata da Ferrovie dello Stato, e' imputata in base alla legge sulla responsabilita' amministrativa degli enti nell'udienza preliminare, che si e' aperta oggi, con al centro la morte di un operaio che nel 2008 venne travolto e ucciso da un treno mentre stava eseguendo dei lavori nella fermata ferroviaria di Rho-Pero, a Milano.
Davanti al gup di Milano Andrea Salemme, sono imputati tre responsabili all'epoca della societa' delle Ferrovie per cooperazione in omicidio colposo, assieme ad altre due persone che si occupavano dei lavori nella tratta ferroviaria Milano-Torino, uno dei quali in qualita' di coordinatore del progetto per Metropolitana Milanese. Anche quest'ultima societa', come Rti e come una impresa di costruzioni, e' imputata per la legge 231 del 2001 sulla responsabilita' amministrativa.
L'operaio, Carlo Pistoni di 56 anni, stando alle indagini del pm di Milano Francesca Celle, venne travolto mentre lavorava sui binari alla stazione di Rho, verso la mezzanotte del 6 marzo 2008, sulla linea ''alta capacita' Milano-Torino in corrispondenza del nuovo polo fieristico''. Stando alla richiesta di rinvio a giudizio, non sarebbero state prese adeguate misure per la ''sicurezza del cantiere'' e non sarebbe stato ''valutato il rischio dell'investimento lavorativo''.
Inoltre, ''gli addetti al controllo della sicurezza'' lungo i binari erano muniti, secondo il pm, di un ''unico dispositivo di segnalazione''. Il gup nell'udienza di oggi, accogliendo la richiesta delle difese, ha ordinato al pm di riformulare in alcune parti il capo di imputazione e l'udienza proseguira' il prossimo 30 novembre.