FIRENZE, 12 LUG – ''Non mi interessano i soldi, ma l'eredita' culturale e morale di Oriana. L'esposto e' una voglia di giustizia. Lo faccio per lei, perche' voglio che vengano rispettate le sue volonta', che non venga tradita la sua immagine''. Lo ha detto Paola Fallaci, sorella di Oriana, parlando con i propri avvocati e riferendosi all'esposto contro suo figlio, Edoardo, erede universale della scrittrice.
L'esposto e' firmato anche dall'altro figlio di Paola, Antonio. ''L'impressione – spiega uno degli avvocati di Paola, Francesco Brizzi, che negli anni Novanta e' stato legale di Oriana – e' che Paola ritenga che non venga rispettata la figura di Oriana. La pubblicazione postuma del libro 'Un cappello pieno di ciliege', osteggiata da Paola, forse e' stato il primo passo dell'allontanamento fra madre e figlio. Posso testimoniare che finche' ho assistito Oriana, lei e Paola erano unitissime''.
