P4, Camillo Toro a Papa su inchiesta g8: "Situazione grave"

ROMA, 21 GIU – ''La situazione e' grave…puo' accadere l'irreparabile''. Il figlio dell'ex procuratore aggiunto di Roma Achille Toro, Camillo, avvisava cosi' al telefono il parlamentare del Pdl Achille Papa (nei cui confronti la procura di Napoli ha chiesto alla Camera l'arresto per la vicenda della P4) che presto ci sarebbero state novita' importanti nell'inchiesta sugli appalti per il G8.

La telefonata, intercettata dai pm napoletani Francesco Curcio ed Henry John Woodcock che indagavano su Papa, e' del 9 febbraio 2010: e' il giorno prima dell'operazione che porto' in carcere quella che per gli inquirenti e' la 'cricca' degli appalti: i funzionari pubblici Angelo Balducci, Fabio De Santis e Mauro della Giovampaola e l'imprenditore Diego Anemone.

Sia il procuratore sia il figlio sono coinvolti nell'inchiesta dei magistrati perugini e il prossimo 12 luglio si terra' nel capoluogo umbro l'udienza per ratificare la richiesta di patteggiamento per concorso in rivelazione del segreto d'ufficio, avanzata dai due. Il magistrato è accusato di avere rivelato, anche tramite il figlio, notizie riservate riguardati procedimenti delle procure di Roma e di Firenze. Ecco cosa si dicono i due al telefono. T: …eh infatti…che mi dici? P: ti volevo chiedere…ma diciamo che tu sappia rispetto a quel discorso che noi tenevamo un pochettino in sospeso cosi'…ci sono state delle evoluzioni?…di tipo negativo… T:…quel discorso un po' complesso…si'…ci sono state evoluzioni…significative e negative…e negative…molto negative…cioe' molto preoccupanti diciamo cosi'…eh….insomma, la situazione e' grave…non so come…come dirti se ci riferiamo insomma a quel…quel problema P: di quella persona si'…si' T: eh si'…anche perche…perche' poi di conseguenza insomma ovviamente chi…cioe' i soggetti interessati…in particolare il soggetto interessato…eh…si e' dovuto regolare…cioe' ha dovuto provvedere perche'…prima insomma che…voglio dire…che possa…che potesse…che possa accadere o che potesse accadere insomma l'irreparabile quindi…cioe' attualmente si e'…si e' tolto di mezzo insomma di dove stava quindi (probabile riferimento all'ingegner Balducci, ndr)…quindi insomma la situazione e' un po'…un po' complessa…complessa a come e' arrivata gia' P: ma quindi ci sono dei…ma ci sono degli sviluppi immediati?…A breve?… T: eh si'…ci potrebbero essere perche' il problema non e'…non e' qua ma e' da un'altra parte capito?… P: ma ci possiamo vedere un attimo?…ci vediamo al nostro solito autogrill intorno a mezzogiorno… T: eh va bene si'…possiamo fare a mezzogiorno e un quarto si'… Dei legami tra i due parla anche Luigi Bisignani, il consulente finito agli arresti domiciliari nell'inchiesta sulla P4, quando viene sentito dai pm napoletani. ''Mi consta che il Papa – mette a verbale il 9 marzo- era molto amico dell'allora procuratore aggiunto di Roma Achille Toro e del figlio Camillo; al riguardo piu' volte il Papa mi chiese di poter trovare qualche incarico al suddetto Camillo Toro''. Nell'interrogatorio del 14, Bisignani circostanzia ancora di piu' la situazione: ''Ricordo che il Papa mi parlo' dell'indagine sulla 'cricca' e, in particolare, del filone di indagini che pendeva a Roma su Bertolaso; me ne parlò sicuramente prima del deposito degli atti e piu' precisamente prima degli arresti. Sosteneva, il Papa, evidentemente con riferimento all'inchiesta romana, che si sarebbe messo tutto a posto e che la cosa si sarebbe sgonfiata''.

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Emiliano Condò