ROMA – Gli inquirenti che indagano sulla P4 sono al lavoro da alcuni giorni su eventuali profili penali riconducibili ad alcune 'cordate' che si sarebbero formate all'interno della Guardia di Finanza in vista della nomina della prossima del Comandante Generale delle Fiamme Gialle.
In questo contesto – sempre secondo gli inquirenti – assumerebbe rilievo la telefonata intercorsa poco meno di un mese fa tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il capo di stato maggiore della Guardia di Finanza, generale Michele Adinolfi.
La telefonata è stata intercettata dagli investigatori ed è agli atti dell'inchiesta P4: intorno al suo contenuto si sarebbe sviluppato il 17 giugno scorso una parte dell'interrogatorio del ministro dell'Economia Giulio Tremonti, sentito in qualita' di persona informata sui fatti.