ROMA – ''L'impianto dell'inchiesta, con particolare riferimento alla competenza, resta solidissimo''. Cosi' il procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore ha commentato il decreto con cui la procura generale della Cassazione ha disposto l'invio degli atti della P4 relativi al generale Adinolfi alla procura di Roma. La procura generale della suprema corte, sottolinea inoltre Lepore, ha confermato la ''correttezza della procura di Napoli''.
''La procura generale della Cassazione – dice ancora Lepore – ha confermato la competenza della procura di Napoli ad indagare per tutti i reati ipotizzati nell'inchiesta P4, con una sola eccezione: i reati di rivelazione di segreto d'ufficio e favoreggiamento personale a carico del capo di Stato Maggiore della Gdf, generale Michele Adinolfi''.
''Attendo di leggere le motivazioni del provvedimento, che per larghissima parte confermano la correttezza del nostro operato'' conclude il procuratore, sottolineando pero' che ''quanto alla posizione del generale Adinolfi credo che non sia stata adeguatamente valutata la connessione tra i reati. Ma l'impianto dell'inchiesta e della competenza resta solidissimo''.
