ROMA – Nel Pdl, dopo una serie di riunioni e contatti telefonici, si starebbe pensando di ipotizzare, per domani, una richiesta di rinvio del voto in Giunta per le autorizzazioni della Camera sul caso Papa. Tra i berlusconiani, infatti, sta passando la tesi secondo la quale sarebbe meglio non ''spaccare'' piu' di tanto la Lega su questo fronte.
Nel Carroccio, infatti, ci sarebbero i dieci deputati su cui il capogruppo Marco Reguzzoni puo' contare indiscutibilmente che vorrebbero votare contro l'arresto di Alfonso Papa. Ma gli altri 49, che si dichiarano di ''fede maroniana'', propendono per dire si' alla richiesta di arresto.
In Giunta, Luca Paolini e Fulvio Folledot, pero', punterebbero a rispondere all'appello di Reguzzoni. Cosi', se poi si dovesse arrivare in aula, magari con il voto segreto, la Lega potrebbe apparire realmente divisa su questa vicenda.
''E' vero che la Giunta aveva tempo per chiudere i suoi lavori fino al 15 luglio – si spiega nel Pdl – ma e' anche vero che oggi Alfonso Papa ha presentato una nuova documentazione (tra cui una pen drive, ndr) e quindi noi potremmo sempre chiedere del tempo in piu' per leggerla…''. Se cosi' accadesse, si potrebbe anche arrivare ad una soluzione di compromesso: la Giunta non terminerebbe la sua istruttoria, ma toccherebbe direttamente all'aula decidere visto che la conferenza dei capigruppo di oggi ha calendarizzato il voto su Papa in aula per il prossimo 20 luglio.
Non e' detto che il Pdl chieda realmente questo rinvio domani in Giunta, ma e' un'ipotesi sulla quale si sta discutendo seriamente questa sera nella maggioranza.
