PADOVA – I frati della Basilica Sant’Antonio di Padova contro il Vaticano: “Ci hanno fatto fuori dagli appalti”. La vicenda è raccontata dal Corriere del Veneto. Secondo il quotidiano, l’Ance provinciale si è lamentata perché gli interventi più massicci sono stati affidati ad un ristretto giro di imprese romane.
I preti, spiega il Corriere, avrebbero chiamato in causa il Vaticano, che comanda la Basilica attraverso la “Pontificia Delegazione per il Santo”. Il rettore della Basilica, Enzo Poiana, ribatte, attraverso il Corriere del Veneto: “Gli appalti? Noi purtroppo non sappiamo niente. Il delegato pontificio mi ha chiesto espressamente di non interessarmi delle questioni amministrative”.
Infatti, spiega il Corriere, è la “Delegazione” ad affidare i lavori più sostanziosi, che negli ultimi anni sono finiti nelle mani delle aziende romane. In particolare gli attuali due lavori in corso sono il “consolidamento statico delle coperture delle navate” (oltre 500 mila euro) e il “consolidamento statico delle coperture delle cappelle radiali e del deambulatorio” (800 mila euro).
A lavorare, continua il giornale, sono “due società romane: l’Advance Planning e la Edil Ars, quest’ultima coinvolta nel cosiddetto scandalo “P4”.