Padova: mega truffe alle aziende. Sgominata banda

PADOVA – La Polizia di Padova, coordinata dal Servizio Centrale Operativo, con l'arresto di 8 persone, dalle prime ore di oggi, ha smantellato un gruppo composto prevalentemente da pregiudicati italiani, dedito a truffe in danno di importanti aziende operanti su scala nazionale.

I provvedimenti restrittivi e numerose perquisizioni sono stati disposti dal gip di Padova Fino su richiesta del pm Roberti, titolare delle indagini.

La squadra Mobile padovana sta operando unitamente alla Squadra Mobile di Roma ed alla Sezione di polizia giudiziaria della Polizia di Stato presso quella Procura, impegnata in analoga indagine coordinata dal pm romano Pierluigi Cipolla in cui sono coinvolte alcune delle persone colpite dai provvedimenti. Il gruppo criminoso, composto da ulteriori 15 persone, deferite all'autorita' giudiziaria, operava su tutto il territorio nazionale, prediligendo il Nord Italia.

Le indagini della squadra Mobile euganea avevano preso le mosse dalla denuncia del titolare di una ditta di autonoleggio di veicoli per il furto di una Bmw X6, reimmatricolata in Romania.

Il sodalizio criminale, e' stato scoperto, effettuava acquisti telematicamente o telefonicamente presso societa' che vendevano prodotti di varia natura (caffe', macchinette per il caffe', strumenti per l'edilizia, idropulitrici, carrelli attrezzi per officine, videocamere di sorveglianza, materiale informatico ecc.) che accettavano il pagamento in contrassegno, teoricamente ritenuto uno dei piu' sicuri in quanto effettuato all'atto della consegna della merce. In realta' il gruppo pagava in contrassegno al corriere, utilizzando assegni bancari/postali che solitamente provenivano da conti correnti chiusi, naturalmente scoperti e/o aperti utilizzando documenti rubati, smarriti o falsi. La merce, ordinata utilizzando i nomi di societa' fittizie o realmente esistenti, ma non operative e risultate estranee ai fatti, veniva consegnata presso alcuni depositi nella zona di Roma all'esterno dei quali venivano solitamente affissi i cartelli delle varie ditte per il tempo strettamente necessario a ricevere i corrieri. Tutta la merce veniva subito rivenduta tramite ricettatori 'professionisti', organicamente inseriti nell'organizzazione. Un altro settore criminale nel quale il gruppo si e' dimostrato particolarmente attivo, era il noleggio di auto e/o veicoli commerciali che poi venivano immediatamente espatriati verso la Romania o l'Ungheria per essere riciclati; molti veicoli, in collaborazione con l'Interpol, sono stati poi recuperati in Romania ed altri in Ungheria.

Sono stati contestati agli indagati 98 episodi riguardanti truffe (tentate o consumate), ricettazioni, appropriazioni indebite. Durante l'attivita' investigativa e' stato possibile stimare in soli due mesi un danno economico prodotto dagli indagati ammontante a circa 250.000 euro, escluso il valore dei veicoli trafugati.

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Alberto Francavilla