Tre anni di ricatti a sfondo sessuale e migliaia di euro sborsati. “Paga o racconto a tutti della nostra relazione gay”. A subire l’estorsione continuata e le minacce un prete padovano, che al momento dell’arresto del suo aguzzino, un disoccupato di 45 anni, ha negato la storia con l’uomo e ha detto di aver sempre pagato per paura di essere infangato.
Il pm di Padova, Sergio Dini, ha chiesto che l’aguzzino del parroco venga processato per estorsione continuata e per aver sottoposto per tre anni a ricatto un sacerdote.
I fatti sono iniziati nel 2007: per impaurire il sacerdote e costringerlo a pagare, l’uomo avrebbe iniziato a mettere tra i banchi della chiesa e in canonica dei bigliettini in cui raccontava la sua storia con il prete, avvertendo poi della cosa il curato, che provvedeva a toglierli. Oltre a denaro, sarebbe riuscito a strappare al parroco ricariche telefoniche e spese alimentari. Le voci erano cominciate a circolare nella città e così sono scattate le indagini.
Nella casa dell’uomo gli investigatori hanno trovato bigliettini e foto ritenuti interessanti.
