COSENZA, 16 GIU – Si sente abbandonato dalla chiesa e dal suo ordine ed invoca l'intervento del Vaticano, Padre Fedele Bisceglia, l'ex frate accusato di violenza sessuale ai danni di una suora insieme al suo segretario, Antonio Gaudio.
Padre Fedele, nei cui confronti e' in corso il processo dinanzi ai giudici del tribunale di Cosenza, ha tenuto una conferenza stampa per illustrare la sua situazione.
''La Chiesa ed il mio ordine – ha detto – mi hanno abbandonato. A distanza di cinque anni dall'inizio del processo non e' venuto fuori nessuna prova contro di me. Il Vaticano doveva intervenire per convocare me e la suora in modo da poter chiarire tutta la vicenda, ed invece non e' accaduto nulla di tutto questo''. Tra le lacrime, Padre Fedele ha ricordato che ''a distanza di 47 anni dalla mia ordinazione sacerdotale sono stato privato dei ministeri del sacerdozio perche' mi hanno sospeso a divinis. Per tutto quello che mi sta accadendo provo un senso di amarezza e di sofferenza interiore''. L'ex frate ha poi ribadito, cosi' come aveva fatto ieri nel corso dell'udienza del processo, di essere vittima di ''un complotto che e' stato ordito contro di me nei minimi particolari. Dal processo non e' uscito nessun elemento che confermi la tesi dell'accusa eppure continuano a puntare il dito contro di me''.
