Pag, Croazia, l'isola del contagio (foto Ansa)
Pag, Croazia, l’isola del contagio. I bresciani hanno fatto rientro in Italia lunedì, mentre i lodigiani, a oggi asintomatici, erano in una compagnia di 150 giovani, soprattutto studenti.
Alcuni dei quali sono stati male al rientro in Italia, dopo essere stati in Croazia dal 25 luglio al primo agosto scorso.
Tra i contagiati una ragazza che era a bordo di uno dei pullman rientrati la scorsa settimana e su cui sono stati scoperti alcuni infetti.
Gli altri sei giovani facevano parte di un altro gruppo rientrato due giorni fa in Italia.
“In riferimento al caso dei ragazzi positivi tornati dall’isola di Pag, ci teniamo a precisare che noi abbiamo operato nel pieno e totale rispetto del protocollo, prima e dopo”. Lo ha detto all’ANSA Marco Capacchietti, ad di Sand Viaggievento che ha organizzato i viaggi in Grecia e Croazia per maturandi.
L’Ats di Milano è attualmente al lavoro per cercare di avere chiara la mappa del contagio. Intanto, a Lodi diverse persone che stavano per partire per Ferragosto proprio per la Croazia stanno cercando di disdire la vacanza.
Sette persone residenti a Bordighera sono risultate posite al Covid-19. Cinque di queste erano tornate da una vacanza in Croazia.
La Croazia sta registrando da giorni un incremento delle positività che raddoppiano a ritmo quotidiano.
L’Unità di crisi della Protezione civile aveva già segnalato la situazione: molti dei contagi collegati a feste di giovani in locali notturni sulla costa adriatica.
I centri epidemiologici sulla costa adriatica riferiscono che negli ultimi giorni si contano sempre più casi di giovani infetti in locali notturni, inclusi quelli all’aperto sulle spiagge.
E sono stati annunciati controlli più rigorosi del rispetto delle misure di precauzione nei club e bar.
Sarà esteso anche alla Croazia, nell’ordinanza che sarà firmata domani dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, l’obbligo di tampone entro 24 ore per chi rientra da Spagna, Grecia e Malta.
Le regole dell’autoisolamento e del doppio tampone, infatti, valgono, secondo le norme regionali, per i paesi extra-Ue e non per i paesi extra-Schengen. (fonte Ansa)