PALERMO, 8 NOV – Il Consiglio comunale di Palermo ha approvato (19 si' e 3 no) la mozione sull'istituzione del registro anagrafico delle unioni civili, presentata da un gruppo trasversale di consiglieri.
Se dall'opposizione Antonella Monastra (Un'Altra Storia) e Fabrizio Ferrandelli (Idv) esultano per il risultato, il vicepresidente del Consiglio, Sandro Oliveri, sottolinea il rischio che di questo strumento si potrebbe abusare ''utilizzandolo per eludere le attuali leggi sul matrimonio e sul divorzio''.
Il Pid, spiega il capogruppo Doriana Ribaudo, ha votato contro la mozione per due motivi: ''perche' la mozione, seppur in alcune parti condivisibile, non corrispondeva al nostro modello di societa'; perche' gli enti locali non hanno nessuna competenza sulla regolamentazione delle unioni di fatto, cosi' come le Regioni''.
Di ''schiacciante maggioranza'' parla la Monastra, sottolineando che ''la mozione apre anche alle convivenze basate su vincoli affettivi fra persone dello stesso sesso: finalmente una vittoria di civilta' e democrazia per Palermo''.
Per Ferrandelli, ''e' un primo gesto di civilta' verso una battaglia che rendera' felici le molte famiglie fino ad oggi mortificate dalla miopia delle leggi''.