PALERMO – Potrebbe essere morta a causa di un'embolia polmonare Grazia Maria Li Vigni, la donna di 32 anni deceduta il 6 gennaio dopo un intervento per un'interruzione di gravidanza e dopo essersi recata due volte nell'ultimo mese al pronto soccorso dell'ospedale Vincenzo Cervello di Palermo.
Sono questi i primi risultati dell'autopsia eseguita al Policlinico del capoluogo siciliano, dopo l'iscrizione nel registro degli indagati di quattro medici del pronto soccorso, un cardiologo e due pneumologi.
Entrambe le volte che la donna si e' recata all'ospedale, dopo alcuni accertamenti, e' stata dimessa senza che i medici riscontrassero patologie.