Palermo. Generale Mori indagato per mafia: deporranno Mancino e Amato

PALERMO – Si allungano i tempi del processo al generale dei Carabinieri Mario Mori imputato a Palermo di favoreggiamento aggravato alla mafia. Ammettendo le richieste dei legali dell'ufficiale, il tribunale ha autorizzato la citazione come testi dell'ex ministro dell'Interno Nicola Mancino, dell'ex capo del Dap Nicolo' Amato, dell'ex segretario generale del Quirinale Gaetano Gifuni e dell'ex presidente del Consiglio Giuliano Amato.

Ammessa anche la deposizione di una serie di ufficiali dell'Arma come Gianpaolo Ganzer, capo del Ros. I giudici si sono riservati di decidere se sentire l'ex capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro, l'ex Guardasigilli Giovanni Conso e l'ex capo del Dap Adalberto Capriotti. Non verranno invece risentiti l'ex capo della Procura di Palermo Giancarlo Caselli e i magistrati Vittorio Aliquo' Gianni Tinebra e Leonardo Guarnotta.

La decisione di ampliare l'istruzione dibattimentale, sollecitata dalla difesa, nasce dalla contestazione fatta a Mori dalla Procura di avere agito in nome della cosiddetta trattativa tra Stato e mafia. Una circostanza che, secondo i giudici, amplia il ''campo probatorio'' e rende necessari altri approfondimenti. Oggi sul banco dei testi salira' l'ex ministro dell'Interno Vincenzo Scotti.

Published by
admin