ROMA, 16 GIU – Il presidente della Confcommercio di Roma Cesare Pambianchi, arrestato nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma su una presunta evasione fiscale di circa 600 milioni di euro, oggi pomeriggio per circa due ore ha risposto alle domande del Gip.
Al contrario di quanto deciso dal suo collega di studio il commercialista, Carlo Mazzieri, che ha scelto di avvalersi della facolta' di non rispondere, Pambianchi ha accettato di fornire chiarimenti al Gip Giovanni De Donato. Il presidente di Confcommercio, assistito dagli avvocati Gianluca Tognozzi e Luigi Fischetti, ha risposto ai fatti contestati nell'ordinanza di custodia cautelare ribadendo la sua estraneita' alle imputazioni. Il commercialista, secondo quanto si apprende, ha escluso di avere incassato compensi di consulenze in nero dai titolari di azienda che, secondo quanto afferma l'accusa, avevano l'obiettivo di evadere il fisco. Il presidente della Confcommercio romana ha, inoltre, precisato che l'attivita' professionale svolta nel suo studio dei Parioli che condivide con Mazzieri non ha nessun punto di contatto con gli incarichi istituzionali da lui ricoperti.
Il collegio difensivo di Pambianchi non ha presentato al Gip alcuna richiesta di scarcerazione. ''Prima di adottare iniziative – spiegano Tognozzi e Fischetti – attendiamo la fine degli interrogatori di garanzia che avverra' domani, quindi valuteremo quali istanze presentare ai pubblici ministeri''.