TORINO, 03 AGO – I carabinieri di Torino hanno sequestrato un personal computer, alcuni effetti personali e alcuni documenti presenti nella casa del centro del capoluogo piemontese in cui abitava Paolo Pilla, il perito informatico di 34 anni trovato morto e sepolto ieri sera a Rivalba (Torino).
Gli investigatori stanno cercando di raccogliere tutti gli elementi utili a fare luce sulle ultime ore di vita dell'uomo e sul suo passato.
Hanno interrogato il fratello Giuseppe, che li ha accompagnati nella perquisizione domiciliare, la madre Agata, vedova del pittore Pasquale Pilla, la ex fidanzata Emanuela Pulizzi, 36 anni, con cui l'uomo aveva un figlio piccolo, e vicini di casa sia dell'appartamento di Torino sia del rustico da ristrutturare che aveva acquistato alla fine dell'anno scorso a Rivalba, a circa 150 metri dal luogo del ritrovamento del suo corpo.