Enzo Costanza in fuga con figlio di 15 giorni: 18 ore senza notizie, si teme il peggio

Enzo Costanza in fuga con figlio di 15 giorni: tracciato iPhone, ma non si trova

TORINO – Da 18 ore non si hanno notizie di Enzo Costanza, il papà che è scappato in Francia col figlio di 15 giorni. 18 ore in cui potrebbe essere successo di tutto. Un insano gesto (compiuto da un uomo che ha interrotto la terapia per curare la depressione) che lascia temere il peggio, soprattutto per il piccolo. Le ricerche, finora, non hanno sortito nessun esito. Dove sono, e soprattutto come sta il neonato? Anche se non avesse (e nessuno spera l’abbia fatto) tolto la vita al figlioletto, Enzo sarà stato in grado di prendersi cura di una creatura ancora così fragile e bisognosa di continue attenzioni?

L’ultima traccia dell’uomo è stata il segnale del suo iPhone a Bardonecchia, al confine tra Italia e Francia. Un papà che non aveva litigato con la mamma (almeno apparentemente) ma che l’ha mollata lì, al supermercato dove stavano facendo la spesa, e le ha sottratto il piccolo, nato da sole due settimane. Enzo è stato avvisato l’ultima volta al traforo autostradale del Frejus: le telecamere di sorveglianza hanno ripreso la Fiat Freemont dell’uomo viaggiare in direzione della Francia. Ma da allora lui e il bambino sembrano essersi volatilizzati in Francia, potrebbero essere ovunque. L’uomo, la cui scomparsa è stata denunciata dalla moglie di 32 anni, ha portato via il bambino mentre la donna si trovava in un supermercato a Rivalta.

Le generalità dell’uomo sono state fornite dai carabinieri con l’invito a mettersi in contatto col 112 rivolto a chiunque abbiano sue notizie. L’uomo, un impiegato di 38 anni, è alto circa 1 metro e 85; ha i capelli corti di colore nero e gli occhi scuri. E’ sparito col figlio a bordo della loro Fiat Freemont di colore grigio argento.

Il particolare dell’iPhone è stato scritto da Elisa Sola sul Corriere della Sera. L’uomo, un impiegato di Torino, ha 39 anni e soffre di depressione. Ma, come hanno scritto Paola Italiano e Massimo Massenzio su La Stampa, avrebbe interrotto volontariamente e senza dire niente la propria terapia.

Italiano e Massenzio ricostruiscono l’accaduto: Martedì mattina, prima di sparire, pare che l’uomo fosse andato dal suo psichiatra, moglie e figlio l’avrebbero accompagnato. Sembra che avesse deciso autonomamente di interrompere la terapia farmacologica. Il medico gli avrebbe detto di riprendere la cura. All’uscita dallo studio, non sembra turbato. La coppia si ferma in un centro commerciale per comprare un regalo al bimbo. E. C. e il piccolo rimangono in auto, ma quando la moglie torna nel parcheggio la Fiat Freemont grigia non c’è più. Lei compone freneticamente il numero del cellulare: alla prima chiamata squilla, ma lui mette giù. Poi spegne il telefono. Da quel momento inizia l’incubo. Il telefonino non è stato più riacceso, nessuno ha più avuto notizie e la corsa contro il tempo per ritrovarli diventa ogni minuto più difficile.

 

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Alberto Francavilla