Al termine di un’attività investigativa, i carabinieri di Civitavecchia hanno denunciato gli undici minorenni in stato di libertà: dovranno rispondere di danneggiamento aggravato.
Gli atti vandalici, secondo gli investigatori, sarebbero scattati “per noia”. A immortalarli le immagini di quelle notti brave circolate rapidamente su diverse chat di WhatsApp e giunte fino al telefono di un assessore comunale di Fiumicino che ha consegnato il video alle autorità.
Così oltre al raid del 22 luglio, i carabinieri sono venuti a conoscenza anche di un altro blitz, effettuato il 19 luglio da un’altra comitiva di giovanissimi. Anche in questo caso video e social hanno testimoniato tutto, permettendo di identificare anche i vandali del secondo raid. (Fonte: Ansa)