ROMA – Dal 9 gennaio 2014 la vecchia patente è da buttare. Ne arriverà una nuova, formato tessera, a casa. Ma a pagamento: il costo della procedura, infatti, si aggirerà intorno ai 25 euro, a spese degli automibilisti ancora in possesso del documento “illegale” e comprende i 16 euro della marca da bollo e i 9 euro dei diritti di Motorizzazione. Entrambi vanno pagati col bollettino postale dedicato, da consegnare poi al medico, insieme alla fotografia in formato cartaceo. A questi costi vanno aggiunti quello della visita medica e i 6,80 euro di posta assicurata, da saldare al momento della consegna o del ritiro presso l’ufficio posale.
“Governo contromano, ci tassa pure la patente”, ironizza il quotidiano Libero, che scrive:
Un miliardo, 81 milioni e 200mila euro. Più un altro miliarduccio per le visite mediche di abilitazione alla guida. Dal prossimo 9 gennaio ci troveremo in tasca (noi e gli altri 34 milioni di automobilisti italiani con un titolo di guida attivo), un documento “illegale”, stante la normativa europea.[…]
Viene recepita una direttiva europea che impone l’adozione di un formato unico di patente sul tipo carta di credito. L’obiettivo è rendere più difficile la falsificazione e uniformare il documento tra i vari Stati dell’Unione. A Bruxelles la figurina adesiva (quelle della Panini con i calciatori non c’entrano però), non piace. E quindi andranno progressivamente rinnovate 34 milioni di patenti. Anche quelle di ultimo modello (formato carta di credito, supporto plastificato).