
ROMA – Puntò la pistola contro la figlia, Patrizia Schiavoni, vigilessa di Roma, ora è stata rinviata a giudizio. Il mese scorso i carabinieri erano intervenuti chiamati dalla stessa ragazza. “Prendo la pistola e ti ammazzo” avrebbe detto Patrizia Schiavoni alla figlia.
Due versioni contrastanti, quella della figlia e quella di Patrizia Schiavoni. Secondo quest’ultima la figlia si sarebbe inventata tutto, facendosi del male da sola. Secondo la procura invece, Patrizia Schiavoni “avrebbe sottoposto la figlia ad un regime di vita violento e vessatorio, aggredendola, percuotendola e minacciandola”.
Scrive Andrea Ossino del Messaggero:
In un caso Patrizia Schiavoni l’avrebbe minacciata di “darle una coltellata”, altre volte le avrebbe messo la spazzatura nel letto e gli escrementi del gatto dietro la porta della sua stanza. Tutte circostanze da verificare in tribunale naturalmente.
