BOLOGNA – Nuova svolta nell'omicidio di Antonio Procopio, il pensionato di 75 anni ucciso il 27 marzo nella cantina della sua abitazione di via Orlandi, a San Lazzaro, alle porte di Bologna. Questa mattina i carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip Andrea Scarpa nei confronti di Nazmi e Esmerald Bibi, padre e figlio albanesi di 46 e 20 anni, vicini di casa della vittima, gia' fermati il 5 aprile scorso dal Pm Luca Tampieri ma poi rimessi in liberta' dal giudice che non aveva convalidato il fermo.
I nuovi sviluppi investigativi avrebbero consentito di circoscrivere ruoli e responsabilita' di un delitto scoperto solo dopo l'autopsia sul corpo dell'ex insegnante. Inizialmente si pensava infatti che l'uomo fosse morto in seguito all' incendio scoppiato all'interno della cantina che aveva adibito a piccolo laboratorio per lavori di falegnameria. L'esame autoptico rivelo' invece che era stato brutalmente picchiato e infine strangolato. Il rogo era stato appiccato dopo l'omicidio, una messa in scena per distruggere le prove e depistare le indagini. I sospetti degli investigatori sono caduti fin da subito sui due albanesi, caduti in contraddizione sugli alibi forniti e sugli spostamenti effettuati nel giorno del delitto.
Alla luce dei nuovi sviluppi investigativi, gli inquirenti contestano al ventenne di aver materialmente ucciso il pensionato e poi di aver appiccato l'incendio con l'aiuto del padre. Esmerald Bibi viene accusato di omicidio aggravato in concorso, distruzione di cadavere ed incendio, mentre Nazmi deve rispondere di concorso in distruzione di cadavere e incendio. A tradire il ventenne sarebbe stato l'alibi indicato dal giovane che ha detto di essere uscito di casa prima dell' omicidio. Una verita' smontata dai carabinieri che hanno ricostruito minuto dopo minuto i suoi spostamenti attraverso i tabulati telefonici e le testimonianze delle persone indicate dal giovane. In piu' alcuni condomini l'avrebbero visto aggirarsi nei locali delle cantine prima del delitto. Secondo gli inquirenti il movente dell'omicidio sarebbe economico: Esmerald avrebbe preteso del denaro dal pensionato e al suo rifiuto l'avrebbe aggredito.