LIPARI, (MESSINA) – Due avvisi di garanzia sono stati notificati per la vicenda della donna residente a Lipari all'ottavo mese di gravidanza che ha perso il bambino che aveva in grembo. Li ha emessi la procura della Repubblica di Barcellona nei confronti di Roberta Granese, referente della disciplina di ostetricia e ginecologia del presidio ospedaliero di Lipari e al direttore sanitario Maria Rigoli. Al bimbo nato morto, dopo il parto cesareo al ''Papardo'' di Messina, e' stata anche eseguita l'autopsia presso l'istituto di medicina legale di Messina. La donna, 29 anni, a causa del distacco della placenta, era stata trasportata con l'elisoccorso del 118 da Lipari all'ospedale ma non c'era stato nulla da fare per il feto, il cui battito cardiaco sarebbe cessato poco dopo che i sanitari dell'isola avevano soccorso la donna che e' fuori pericolo.
Il sindaco di Lipari Mariano Bruno ha richiesto una indagine al ministro alla Salute Renato Balduzzi e all'assessore regionale Massimo Russo parlando di ''tragedia annunciata'' dopo che era stato chiuso il punto nascita dell'ospedale, con decreto fortemente contestato dagli eoliani con cortei, scioperi, cartoline al presidente della Repubblica Giorgio Napoletano e con ricorso al Tar e denuncia alla procura per ''interruzione di pubblico servizio''.