LIVORNO – ”Sono disperato. Ho perso il lavoro e ho un figlio”. Cosi’ si e’ giustificato l’uomo, 56 anni, arrestato ieri dalla polizia dopo aver tentato una rapina in banca a Livorno armato di accendino e una bottiglia che ha detto essere piena di liquido infiammabile. In realta’ si trattava di detersivo.
L’uomo, un ex operaio, ha detto di vivere a Livorno da circa vent’anni e di aver perso il lavoro l’estate scorsa: ”Non e’ facile trovarne un altro – avrebbe detto agli agenti – Ho usato questo metodo per provare a prendere soldi per vivere, per pagare l’affitto. So di aver fatto una stupidaggine. Scusate, ma sono disperato”.
Altre tre rapine, tra tentate e consumate, si sono verificate a Livorno con lo stesso metodo (accendino e bottiglia con liquido colorato spacciato per benzina) da settembre a ottobre: l’ex operaio ha gia’ ammesso di essere responsabile anche di quegli episodi: oltre al detersivo, a volte ha usato il te’ verde.
