Pesaro. Esplosione in casa: famiglia sotto le macerie, un morto

PESARO – Un’esplosione si e’ verificata probabilmente a causa di una fuga di gas in un’abitazione di Serrungarina (Pesaro Urbino), che e’ crollata. Un famiglia e’ rimasta sotto le macerie, ma non si sa ancora se ci sono morti. L’onda d’urto ha interessato anche le abitazioni vicine, e ci sono dei feriti. Una bambina e’ stata trovata viva sotto le macerie nel crollo dell’edificio, con una farmacia al primo piano, a Serrungarina, dove si e’ verificato uno scoppio probabilmente a causa di una perdita di gas. Secondo la Protezione civile regionale mancano all’appello un adulto e un’altra bambina.

L’edificio in cui e’ avvenuto il crollo e’ una palazzina bifamiliare. Nella parte interessata dall’esplosione abita una famiglia marocchina, padre, madre, due bambine e un parente. Nell’altra parte una coppia di anziani, che sarebbero rimasti illesi. Da sotto le macerie, secondo alcune testimonianze, si sentono delle voci. Sono salve, stando a quello che si apprende dai carabinieri di Fano, la mamma e le due bambine rimaste sotto le macerie nel crollo della loro abitazione a Serrungarina. Deve invece essere ancora raggiunto il padre, sul cui destino le notizie non sono concordanti. Si tratta di una famiglia marocchina.

Una delle due bambine, che e’ ferita ma non in pericolo di vita, si trovava in una stanza direttamente interessata dal crollo del solaio, il padre in un’altra. La madre e la sorellina, invece, sembra siano riuscite a farsi largo tra le macerie prima ancora dell’arrivo dei vigili del fuoco, dato che probabilmente si trovavano in un’ala della casa meno direttamente coinvolta. Al vaglio le cause del crollo, pare un’esplosione seguita a una fuga di gas; piu’ improbabile il cedimento del tetto a causa dei cumuli di neve. Un uomo e’ stato estratto morto dalle macerie dell’abitazione crollata nel pesarese dopo una fuga di gas. La moglie e la bambina piu’ piccola estratte vive – secondo quanto si apprende dai vigili del fuoco – hanno riportato delle ustioni.

Una stufa a gas, accesa per contrastare il freddo di questi giorni, e’ all’origine dell’ esplosione avvenuta questa mattina poco prima delle 9.30 al primo piano di un’abitazione ristrutturata, dunque in buone condizioni, in Via Roma 32 a Serrungarina (Pesaro Urbino), uno dei tanti Comuni del Pesarese stretti nell’emergenza neve. La casa, fuori dalle mura storiche, ma in una posizione centrale, e’ abitata da una famiglia marocchina: padre di 38 anni, che e’ morto, madre di 29 anni e due bimbe di 5 e 2 anni, che sono rimaste ustionate in modo piu’ o meno grave.

Secondo una prima ricostruzione della tragedia, questa mattina la donna e’ andata ad accendere la stufa, mentre il marito si trovava ancora a letto. Per cause che dovranno essere accertate, la bombola e’ esplosa, e l’onda d’urto la investito la giovane madre, che, ustionata in modo grave, e’ stata trasportata nel Centro di Cesena. Ustionate, in modo piu’ o meno grave, anche le bimbe: la piu’ grande e’ stata trasferita nell’ ospedale di Pergola (Pesaro Urbino), la  piu’ piccola, che avrebbe riportato ustioni piu’ lievi e traumi, nell’ospedale pediatrico Salesi di Ancona. Ha avuto la peggio il capofamiglia, che dormiva in una mansarda dove il crollo del tetto lo ha investito in modo piu’ pesante.

Sul posto, i vigili del fuoco, i carabinieri di Fano e Saltara, gli uomini del Soccorso alpino e la polizia. C’e’ anche il sindaco del piccolo Comune, Marta Falcioni, che conosce la famigliola: ”Sono a Serrungarina da 5-6 mesi. Una famiglia integrata. Lui era al momento senza lavoro. Nella nostra zona ci sono diverse famiglie di marocchini, perche’ prima della crisi il lavoro, nelle fabbriche, non mancava”.   Nell’esplosione non sarebbero rimaste ferite altre persone, come si era appreso in un primo momento. La palazzina, bifamiliare, ingloba anche una farmacia.

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