PESCARA – Prima hanno assaltato la Direzione Marittima, poi hanno di fatto bloccato il traffico della città, e complice un nubifragio, Pescara è andata letteralmente in tilt.
E' esplosa così la rabbia della marineria di Pescara, oltre 200 imbarcazioni e uno dei volano economici, dopo l'ennesimo nulla di fatto sul problema dragaggio – e il quasi tracollo delle attivita' – che si trascina infatti in città da tre anni. Negli ultimi mesi poi la situazione e' precipitata, con un ulteriore insabbiamento dei fondali, anche a causa di un dragaggio (a singhiozzo) che non è riuscito ad abbassare che di pochissimi centimetri i fondali.
Emblematica la dimostrazione di alcuni pescatori a passeggio in mezzo alle acque dell'imbocco del porto commerciale, con l'acqua alta non piu' di sessanta centimetri. Esasperati da continue promesse e rimbalzo di responsabilita' fra politici locali e governo nazionale, gli operatori hanno prima ribadito la richiesta dell'immediata chiusura del porto, che comporterebbe l'avvio della procedura d'urgenza del ''De Minimis'', e il riconoscimento di particolari indennità ai marinai per il danno subito.
Nel corso degli ultimi anni piu' volte il problema è stato sottoposto al Provveditorato alle Opere Marittime e al Ministero delle Infrastrutture, oltre che alla Regione, con richieste di interventi e contributi straordinari. Fino ad oggi sono stati stanziati dal Provveditorato alle Opere Pubbliche quasi 2,5 milioni di euro. Attualmente però il dragaggio è fermo anche a causa del sequestro dell'impianto smaltimento fanghi di Moscufo (Pescara).
La scorsa settimana, dopo le analisi effettuate, l'Arta aveva espresso parere favorevole alla ripresa delle operazioni di dragaggio, consigliando l'immissione a mare dei fanghi, o a Termoli (Campobasso) o a S.Benedetto del Tronto (Ascoli). Dopo aver piu' volte sollevato il problema, oggi i pescatori sono esplosi. ma c'è chi li capisce: "''Una guerriglia urbana come non si era mai vista a Pescara in 90 anni… E per assoluta responsabilità di questa amministrazione comunale di centrodestra", e' stato poi il durissimo il commento del Pd di Pescara per bocca del consigliere Enzo Delvecchio, che in questi mesi è stato in prima fila nella vicenda. Il Pd ha anche parlato ''contro le procedure di dragaggio del porto messe in funzione in questi mesi, puro spreco di soldi e nessun vantaggio per i lavoratori della pesca e del porto''.
Il senatore Legnini ha poi già presentato due interrogazioni urgenti a Maroni e Matteoli. Nel pomeriggio poi incontro tra sindaco e prefetto. Per domani previsto meeting tra Capitaneria e con i vertici regionali per i 'de minimis', ossia le indennità dei marinai, specie in funzione del fermo biologico di 4 mesi in arrivo, mentre in settimana si riparla a Roma di dragaggio con enti locali e ministeri.