GROSSETO – Sarebbe stato colpito da un dispositivo per gettare le reti il pescatore poi caduto in mare nella notte e deceduto nonostante il tentativo di soccorso da parte del figlio prima e del personale della Capitaneria di Porto Santo Stefano (Grosseto) arrivato poco dopo in seguito alla richiesta di aiuto lanciata da un altro marinaio che si trovava a bordo del peschereccio.
La ricostruzione della dinamica dei fatti e' affidata proprio alla Capitaneria di Porto il cui personale sta ascoltando le testimonianze sia del marinaio che ha dato l'allarme sia di altri pescatori giunti nello specchio di mare dove si e' consumata la tragedia, nove miglia ad ovest dell'Isola del Giglio. Secondo i primi accertamenti, quindi, Franco Ubbriaco, 59 anni, sarebbe stato colpito dall'attrezzatura che serve a tenere aperta la rete una volta calata in mare, la stessa che ha colpito il figlio Salvatore (36 anni) fratturandogli alcune costole. L'uomo e' ancora ricoverato all'ospedale di Grosseto. Il corpo della vittima e' stato posto sotto sequestro in attesa delle decisioni della magistratura che dovra' decidere se disporre l'autopsia.