Un momento del pestaggio durante la manifestazione a Piacenza
PIACENZA – E’ stato arrestato il giovane ritenuto responsabile dell’aggressione al carabiniere Luca Belvedere durante una manifestazione antifascista a Piacenza sabato 10 febbraio. L’uomo si chiama Moustafa Elshennawi, ha 23 anni, è incensurato, di origini egiziane e lavora a Piacenza in una azienda di logistica. Secondo gli investigatori sarebbe colui che ha prima strappato lo scudo al militare e poi lo ha utilizzarlo per colpirlo.
Dopo essere stato individuato a Belgioioso (Pavia), giovedì sera Elshennawi è stato portato a Piacenza da polizia e carabinieri. Arrivato in caserma, è stato sottoposto a fotosegnalamento e trasferito nel carcere delle Novate.
E’ stato arrestato su ordinanza di custodia cautelare richiesta dalla procura e firmata dal giudice per le indagini preliminari di Piacenza con le accuse di rapina, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, violenza privata e lesioni aggravate in concorso, sulla scorta delle indagini coordinate dal pm piacentino Roberto Fontana.
Una linea selettiva, quella della Procura, mirata a ottenere le misure cautelari su chi effettivamente ha preso parte all’aggressione del brigadiere, ovvero chi lo ha fatto cadere, chi lo preso a calci e chi lo ha colpito con il suo stesso scudo, rapinandolo del suo manganello.
Nella notte è stata anche perquisita la casa del giovane, nella zona della stazione di Piacenza. Qui è stata sequestrata la bandiera del sindacato Si Cobas, al quale pare che l’arrestato sia iscritto, indossata durante la manifestazione, anche questa ritenuta una prova importante a carico dell’uomo.
Soddisfazione nelle parole del questore di Piacenza, Pietro Ostuni, e del comandante dei carabinieri Corrado Scattaretico che hanno sottolineato il lavoro congiunto fra polizia e carabinieri di Piacenza e di Torino, dove giovedì è stato arrestato un altro manifestante.