Pagavano tra i 50 e 200 euro al mese per alloggiare in un capannone adibito a dormitorio. Quaranta romeni sono stati scoperti a vivere in condizioni precarie in un’azienda agricola della Piana del Sele, nel Salernitano. A compiere il blitz i carabinieri del reparto operativo di Salerno, coadiuvati dai colleghi della compagnia di Eboli che hanno provveduto a eseguire il sequestro preventivo delle strutture, emesso dal procuratore della repubblica presso il tribunale di Salerno, Franco Roberti.
I cittadini romeni, circa una quarantina, in cambio delle somme di denaro che variavano a seconda dei casi, ottenevano dal 51enne titolare della azienda agricola la disponibilità ad alloggiare in vere e proprie camere (con possibilità di utilizzo di bagni e altri servizi) abusivamente ricavate all’interno di un capannone, che in origine era una semplice stalla.
Agli inquilini della struttura, trovati nel corso del blitz di stamani, è stato notificato un provvedimento di intimazione a liberare i locali, mentre della vicenda è stato formalmente interessato il sindaco di Eboli Martino Melchionda affinché, con i poteri emergenziali a lui conferiti, venga trovata un’idonea collocazione per i cittadini comunitari. Il titolare dell’azienda agricola è stato denunciato in stato di libertà .
