ROMA – A confermare, e a dire di scriverlo, che a Piazza Fontana furono due gli ordigni ad esplodere, fu un uomo dei servizi, Silvano Russomanno, che intervenne gia' la sera della strage a Milano. Lo chiarisce Paolo Cucchiarelli, dal cui libro, 'Il segreto di Piazza Fontana', e' stato tratto il film di Marco Tullio Giordana 'Romanzo di una strage', nelle sale da ieri, e criticato da Adriano Sofri.
''A Sofri – scrive Cucchiarelli in un intervento pubblicato sul Corriere della Sera – rispondero' pubblicamente. Per ora anticipo una domanda: cosa si diceva con Umberto Federico D'Amato quando lo incontrava, come ha scritto il prefetto, per 'paurose e notturne bevute di cognac?''.
D'Amato, sottolinea, ''fu l'organizzatore di alcuni elementi utilizzati per la campagna contro il commissario Calabresi che aveva iniziato una sua personale controinchiesta sui retroscena della strage poi sparita dal suo cassetto in questura dopo la morte''. ''Nella mia inchiesta su piazza Fontana – puntualizza ancora Cucchiarelli – non ho scambiato lucciole per lanterne''. il dubbio che le bombe fossero due lo aveva gia' Emilio Alessandrini, il giudice ucciso da Prima linea nel 1979, anche se l'ipotesi, come spiego' nella sua requisitoria, nella quale aveva tenuto conto della perizia del 1970 di Teonesto Cerri, ''non era valutabile perche' l'unico reperto utile a confermare questa doppia presenza, la cerniera della seconda borsa, era stato fatto sparire dall'ufficio del tribunale di Milano''.
La sintesi, dice Cucchiarelli, comunque ''e' questa: Piazza Fontana fu un'operazione di intelligence che mirava a innescare un golpe, attraverso la predisposizione di un colpevole in carne e ossa e di uno politico, la sinistra. Lo schema e' quello delle 'operazioni sotto falsa bandiera', l'abc nell'attivita' dei servizi segreti. No quindi ai doppi estremismi, no alla riproposizione della pista anarchica, no a 'doppie firme per una sola bomba. si' a due bombe, una innocua e una assassina, una destinata a scoppiare a banca chiusa e un'altra usata all'impronta''.
