ROMA – Il banchetto dei fiori freschi a piazza di Spagna, autorizzato vent’anni fa è divenuto oggi un pugno nell’occhio in mezzo a quel gioiello dell’umanità che è la scalinata di Trinità dei Monti. A prestarci attenzione è Fulvio Fiano sul Corriere della Sera che osserva come quattro multe comminate dai vigili solo negli ultimi due anni, carte su carte della sovrintendenza che bollano la postazione come “incompatibile” col decoro del centro storico e respingimenti del Tar a ogni ipotesi di ampliamento, non sono bastati ad arrestare l’espansione di quell’ombrellone oggi trasformatosi in un bazar che vende di tutto.
Secondo la concessione originaria, mai modificata, doveva occupare uno spazio di appena 1,8 metri quadrati più un ombrellone di 2,8. Attualmente ne occupa almeno il doppio per 43 centesimi al metro. La concessione costa infatti appena 500 euro l’anno, tariffa speciale per il luogo di pregio.
Fiano è andato a spulciare le carte:
Titolare del posto da fioraia è dal 2002 Annamaria Cirulli, moglie di Mario Tredicine, il più anziano dei cinque fratelli che includono il consigliere comunale Pdl, Giordano. La postazione è poi in gestione a un cittadino del Bangladesh, come molte altre delle tante riconducibili alla famiglia.
Intanto il banchetto divenuto bazar cresce e prospera sotto gli occhi del sindaco Marino. Mentre la presidente del I Municipio, Sabrina Alfoni, interpellata da Fiano promette verifiche.