TORINO, 24 GEN – E' attesa per domani la sentenza del Tar del Piemonte che dovra' pronunciarsi per la seconda volta su una delibera della Giunta regionale di Roberto Cota che introduce i volontari per la vita nei consultori. Una prima delibera, dell'ottobre 2010, era stata gia' bocciata nel luglio scorso dal Tar, che l'aveva giudicata lesiva della legge 194. Pochi giorni dopo il respingimento, la Giunta regionale piemontese ha pero' riapprovato il protocollo, allargando i criteri per l'introduzione dei volontari nelle strutture.
Nella prima versione infatti si chiedeva alle associazioni solo di ''comprendere nello statuto le finalita' di tutela della vita fin dal concepimento'', ed era stato proprio questo il punto contestato dal Tar. Nella seconda i criteri imposti alle associazioni si estendono al fatto di ''essere iscritte in uno degli appositi registri regionali o provinciali''. Oppure, in assenza del requisito della difesa della vita dal concepimento, di avere svolto ''attivita' specifiche che riguardino il sostegno alla maternita' e la tutela del neonato'', o ancora, di possedere ''un'esperienza almeno biennale nel sostegno alle donne e alla famiglia''. L'udienza di domani, nella quale e' previsto l'arrivo della sentenza, giunge a pochi giorni dal presidio organizzato sabato scorso a Torino in sostegno del ricorso presentato da alcune associazioni femminili contro la delibera regionale.
