SALERNO – Nessun colpevole per la morte di Pierpaolo Francia, ingegnere campano travolto e ucciso, a 32 anni, da due automobili sulla A3, tra Eboli e Pattipaglia (Salerno). Era la notte del 2 settembre del 2005. Adesso, nove anni e due mesi dopo, il Tribunale civile si allinea a quello penale e stabilisce che per quella morte nessuno è responsabile.
Marco Di Bello sul Mattino ricostruisce quando avvenne:
“Era la notte del 2 settembre del 2005, quando Pierpaolo imboccò l’A3, in direzione sud. Il 32enne ingegnere meccanico, da un anno impiegato presso l’ex Metzler, attuale Cooper Standard, si dirigeva a bordo della sua Seat Leon verso la casa al mare della famiglia, a Tortora. Per cause sconosciute, il giovane si schiantò contro il guardrail.
Rimasto illeso, Pierpaolo si preoccupò di segnalare il proprio veicolo, rimbalzato al centro della carreggiata. Nell’attesa che la polizia stradale sopraggiungesse, però, fu investito da una Fiat Multipla, che lo sbalzò al centro della strada, e poi da una Seat Arosa.
Dopo l’archiviazione del procedimento penale, la famiglia del giovane tentò la strada del Tribunale civile. Al giudice fu richiesto di stabilire la dinamica del sinistro. Grazie alle testimonianze e ai dati raccolti, l’ingegnere Pietro Antonio Talento, quale consulente tecnico del giudice, riuscì a chiarire la vicenda. Le assicurazioni, però, impugnarono la consulenza tecnica”.