MILANO – Da lunedì prossimo Pietro Maso sarà un uomo libero. L’ex ragazzo oggi 41 enne che massacrò i genitori in provincia di Verona, spiega Roberta Cossia, il magistrato di sorveglianza che ha firmato il fine pena, sarà ”un cittadino come tutti gli altri e così dovrà essere considerato”.
”Mi stupisco – aggiunge – che ci siano ancora polemiche quando un condannato per un fatto comunque atroce ha scontato la sua pena e torna in libertà. Il motivo per il quale ciò suscita un certo fastidio sta nell’istinto vendicativo, umano, per cui non viene tollerato che ci sia un fine pena”.