
ROMA – Ha sparato alcuni colpi d’arma da fuoco la sera di Pasqua nella sua abitazione di Todi, probabilmente al culmine di una lite in famiglia. Lui è Maurizio Foglietti, pilota di Alitalia immediatamente sospeso dalla compagnia aerea, memore del recente disastro aereo dell’Airbus 320 Germanwings portato allo schianto dal copilota Andreas Lubitz che già prima della strage aveva dato segni di squilibrio e depressione. Maurizio Foglietti lo scorso 14 febbraio era al comando del volo di linea dell’Alitalia col quale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva raggiunto Palermo per una visita privata.
A segnalarlo alla compagnia è stato il procuratore di Spoleto, Alessandro Cannevale, precisando che le indagini sono ancora in corso e che il pilota è stato denunciato per “minaccia grave e danneggiamento aggravato, reati che non consentono l’adozione di misure cautelari o interdittive”.
Alitalia, informata dei fatti, ha risposto che il pilota:
“Non è al momento impegnato in servizi di comando e di volo. Alitalia ha avviato tutte le verifiche del caso e disposto l’immediata sospensione del pilota dall’attività di volo”.
Di quei colpi sparati contro una parete si è parlato sulla cronaca locale, senza però fare nomi. A scatenare l’ira del comandante sarebbe stata una discussione avuta con il fratello maggiore in presenza dell’anziana madre per non meglio precisati motivi familiari. L’uomo, che ha 50 anni, ha impugnato l’arma, regolarmente detenuta, e ha esploso tre colpi contro il muro. A rivelare l’identità del pilota è stata poi la stessa Procura di Spoleto che in una nota fa sapere:
“Eventuali accertamenti sullo stato di salute delle persone coinvolte nell’episodio potranno essere condotti, laddove se ne ravvisi la necessità, per i soli riflessi di natura penale. Non sono invece di competenza di questo Ufficio le valutazioni concernenti l’idoneità del sig. Foglietti al servizio svolto per l’Alitalia”.
