Motivo della decisione di Cai sono state alcune dichiarazioni contenute in una e-mail dell’Anpac, giudicate da Alitalia, gravemente lesive del «rapporto fiduciario e giusta causa di licenziamento» essere reintegrato. La documentazione portata da Cai a riprova del venir meno del rapporto fiduciario tra azienda e dirigente per il tribunale è stata infatti «acquisita illegittimamente» e la notizia del licenziamento del pilota ha avuto un «effetto dissuasivo» nei confronti di coloro che partecipavano al dibattito sindacale via e-mail, determinando perciò «una limitazione della diffusione del pensiero, grave danno per gli interessi dell’associazione sindacale».