Pio albergo Trivulzio, per il risanamento vendita di immobili per 68 milioni

MILANO, 18 GEN – Dismissione di parte del patrimonio immobiliare per ricavare 68 milioni di euro in 5-7 anni, sviluppo degli ambulatori, lotta all'assenteismo, nuovi servizi di assistenza domiciliare agli anziani, ma anche richiesta di aiuto a Comune e Regione per avere piu' fondi e nessun licenziamento: questi i punti principali del piano di risanamento del Pio Albergo Trivulzio, presentato oggi dal consiglio di amministrazione dell'istituto.

''Nel 2011 i ricavi complessivi sono stati di 70,8 milioni di euro – spiega la presidente Laura Iris Ferro – e la perdita di gestione di 14,6 milioni. A pesare il costo del personale (60 milioni), quelli indiretti (alberghieri, direzione sanitaria, servizi amministrativi) che incidono per il 22% e il poliambulatorio, che perde oltre 2,8 milioni su un fatturato di 5,1 milioni, con troppi ambulatori e scarsa domanda''. Pesante l'assenteismo del personale (costituito da 1500 dipendenti, di cui 190 a mansioni agevolate) pari al 16%. Le prospettive di sviluppo pero' ci sono. ''Nel 2012 – precisa Francesco Longo, membro del cda – dovremmo avere la gestione di una rsa comunale con 120 posti letto, piu' altri 100 posti letto disponibili dal 2013 per la fine dei lavori di nuove palazzine''. Nuove entrate sono previste con l'offerta di servizi a pagamento come l'assistenza domiciliare per anziani e non autosufficienti, letti di sollievo per anziani e disabili, centri diurni Alzheimer. ''Il piano di rientro – conclude Ferro – e' previsto in 3 anni, e quello di rientro finanziario in 5 anni. Dalla dismissione di parte degli immobili contiamo di ricavare 68 milioni di euro, di cui 30 milioni a breve e il resto a lungo termine per le banche, ma dovra' esserci l'approvazione della Commissione regionale di controllo. Ma se Regione e Comune non aumenteranno la quota con cui coprono le rette degli indigenti, ferme al 2000, saremo costretti ad aumentare le rette. Per noi e i minori dei Martinitt serve un milione di euro in piu' l'anno''.

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Elisa D'Alto