PIOMBINO (LIVORNO) – Non solo striscioni e cori, ma anche il sostegno degli studenti e le saracinesche dei negozi abbassati. A Piombino (Livorno) hanno sfilato in oltre 4 mila stamani in difesa del comparto delle acciaierie, cuore dell'economia locale, e in particolare in difesa della Lucchini (oltre 2000 dipendenti), della Magona e della Dalmine. La protesta, indetta da Fiom, Fim e Uilm insieme a uno sciopero di 3 ore, ha visto anche l'adesione di associazioni di categorie del commercio e dell'artigianato.
Quasi tutti i negozi sul percorso della manifestazione hanno abbassato le saracinesche, mentre circa 300 studenti hanno formato un corteo poi ricongiunto per gli interventi conclusivi ai quali hanno partecipato, tra gli altri, l'assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini, un delegato degli operai della Beltrame di San Giovanni Valdarno che stanno lottando per salvare la locale ferriera e i sindacalisti: da tutti la richiesta perchè il nuovo governo convochi al più presto un tavolo per discutere sulla situazione della siderurgia, ''perchè finora – hanno dichiarato i sindacati – il ministero dello Sviluppo è sempre stato assente''.