PROCIDA (NAPOLI), 13 AGO – Cresce la tensione e la protesta sull'isola di Procida (Napoli) dove oltre tremila persone hanno 'invaso' il porto di Marina Grande per chiedere l'immediata liberazione dei due marittimi sequestrati a bordo della Savina Caylin. All'arrivo della nave Adeona della Caremar, i manifestanti hanno forzato il cordone creato dalle forze dell'ordine riuscendo ad occupare il portellone della nave.
Da stamattina centinaia di manifestanti, all'arrivo di aliscafi e navi di linea, salgono sui natanti incatenati l'uno all'altro indossando della magliette sui cui e' impressa la scritta 'liberi tutti''. Le loro, fino a questo momento, sono occupazioni 'lampo' e dopo circa venti – trenta minuti decidono di scendere e di liberare sia gli aliscafi che i portelloni delle navi.
A Procida e' mobilitazione generale: un'automobile sta girando per le vie dell'isola con altoparlanti che invitano tutta la cittadinanza a recarsi a manifestare al porto. Un sacerdote, rivolgendosi alla folla, ha appena portato la solidarieta' del cardinale Crescenzio Sepe.
Intanto, alla partenza, sia aliscafi che navi prima di lasciar il porto 'salutano', con il suono delle sirene, i manifestanti che ringraziano applaudendo.
