Hanno ammesso le loro responsabilità, ripercorrendo quanto già detto al gip per la convalida dell’arresto, Anna Laura Scuderi e Elena Pesce, la titolare dell’asilo Cip e Ciop e la sua collaboratrice arrestate il 2 dicembre scorso con l’accusa di maltrattamenti sui piccoli ospiti dell’asilo.
Il sostituto procuratore di Genova Silvio Franz è andato nel carcere di Sollicciano a Firenze e le ha sentite per tutta la mattina. Pesce, assistita dall’avvocato Alberto Rocca, ha chiarito le sue reali responsabilità, riconoscendole, ma ha cercato anche di fare capire al magistrato genovese di non essere «un mostro», pur ammettendo gli errori.
«E’ stato un contatto positivo – ha detto il difensore della Scuderi, l’avvocato Alessandro Mencarelli – tra pm e indagate che non si erano ancora mai visti. La mia assistita è consapevole di quello che ha fatto e molto provata». I due legali hanno chiesto al sostituto procuratore di potere visionare gli interi filmati registrati dagli investigatori. Secondo la difesa, infatti, si potrebbe ridimensionare la posizione delle due indagate. Il pm Franz si è reso disponibile a mostrare i video nei prossimi giorni.