ROMA – La situazione al Pronto soccorso del Policlinico Umberto I sembra normalizzarsi ma ora il malumore di chi ci lavora affiora palpabile. E si fa largo la teoria dell' ''agguato contro la dirigenza'', ovvero contro i due dirigenti poi sospesi, il direttore del Dea-Dipartimento emergenze e accettazione Claudio Modini, e il coordinatore dell'area medica Dea Giuliano Bertazzoni.
''C'e' stato un tentativo di decapitare i vertici del Dea – dice una fonte sanitaria che preferisce mantenere l'anonimato- Credo che tutto sia partito dal luglio-agosto dello scorso anno, piu' o meno, quando si sono delineate situazioni contrarie ai due dirigenti''.
''Eppure Modini nell'ottobre scorso aveva scritto segnalando i problemi del pronto soccorso – continua l'operatore sanitario – sono anni che, in particolare il professore Modini, denuncia questi eventi che sono venuti fuori adesso in maniera cosi' massiva. C'e' anche una documentazione ben precisa. Tutto il personale che lavora al Dea ha denunciato questa grossa sofferenza dei malati che stazionano per giorni, giorni e giorni sulle barelle''.
''I lavoratori del Dea – denuncia – lavorano sempre sotto stress, ma preoccupandosi di risolvere problematiche carenti da parte dei vertici. Non sono gli operatori all'interno del Dea che devono fare la ricerca dei posti letto. Cercano solo un capro espiatorio''.