POTENZA, 15 MAG – La Corte d'Assise di Potenza – presieduta da Aldo Gubitosi – ha assolto per non aver commesso il fatto Antonio Francese, di 24 anni, residente a Cassano allo Ionio (Cosenza), dall'accusa di aver ucciso nel 2005 a Policoro (Matera) Francesco Mitidieri (23), in seguito a una rissa scoppiata per motivi banali in un locale del centro del Metapontino. La Corte ha invece condannato Francese, Marco Lauria e Cristian Lauria a cinque mesi di reclusione (con pena sospesa) per la stessa rissa. Il pubblico ministero, Rosanna De Fraia, aveva chiesto per Francese 18 anni di carcere.
L'omicidio fu commesso in un pub di Policoro, nella notte tra il 7 e l'8 maggio 2005. Francese, con altri amici, aveva deciso di trascorrere la serata nella cittadina jonica: la rissa sarebbe scoppiata in seguito a un apprezzamento fatto dai giovani calabresi a una ragazza del posto, amica di Mitidieri. Nella colluttazione, quest'ultimo ha cercato di difendere Gianfranco Prillo, un amico disabile (il primo che, secondo le ricostruzioni, avrebbe chiesto ai giovani di smetterla con i riferimenti all'amica, e ferito anch'egli, sebbene all'addome e in modo non grave), ma e' stato colpito al cuore da una coltellata, ed e' giunto in ospedale morto. Il coltello non e' stato mai ritrovato. Nel corso del processo la vicenda e' stata ricostruita piu' volte dagli avvocati, e in modi diversi, in relazione alla posizione di ognuna delle persone coinvolte nella rissa. In aula erano presenti Prillo, Francese (in lacrime alla notizia dell'assoluzione) e la madre di Mitidieri: la donna aveva in mano una foto del figlio e alla lettura della sentenza ha applaudito brevemente e in modo ironico la decisione dei giudici.