Ponte di Genova (San Giorgio) in tricolore (Ansa)
Alle 18 e 30 l’appuntamento per vedere la prima automobile attraversare il nuovo Ponte di Genova, intitolato a San Giorgio, a due anni dal crollo del Morandi.
Ma sarà privilegio esclusivo della sola ammiraglia del Presidente della Repubblica Mattarella, per il traffico normale bisognerà attendere un altro paio di giorni.
Il traffico vero e proprio sul ponte dovrebbe tornare a circolare il 5 agosto mattina.
Ma se si riuscirà a liberare le carreggiate dall’allestimento necessario per l’inaugurazione, il sindaco e commissario Marco Bucci ha fatto sapere che potrebbe avvenire anche prima, ossia il 4.
Da quanto si apprende Autostrade non organizzerà alcun tipo di cerimonia: a una certa ora sarà semplicemente possibile entrare in autostrada e percorrere il viadotto.
Anas si sta occupando anche della verifica di agibilità del Ponte, propedeutica all’apertura al traffico.
Le operazioni relative a quest’ultimo e decisivo step sono coordinate dall’Ing. Marcello De Marco, responsabile del Centro sperimentale Anas di Cesano.
La verifica di agibilità, una volta ottenute tutte le dichiarazioni di conformità sarà rilasciata nei prossimi giorni in vista dell’apertura al traffico.
Intanto, l’esito positivo dei due collaudi, statico e tecnico amministrativo, ha certificato la solidità dell’infrastruttura.
“Abbiamo calcolato circa 36 ore per rimuovere le 800 sedie e le altre strutture che saranno allestite per l’inaugurazione – ha detto il sindaco.
Non so ancora quanto tempo ci vorrà precisamente e per questo ho detto che il ponte sarà aperto al traffico nella mattina del 5 agosto.
Ma una volta eliminato tutto quello che sarà posizionato sul ponte per la cerimonia potrà essere aperto, se riusciamo a fare tutto in 12 ore, il ponte potrebbe essere percorribile anche il 4 agosto”, ha spiegato al Secolo XIX il Sindaco di Genova, Marco Bucci.
Tornando alla cerimonia di stasera, non saranno da copione i tre minuti di silenzio che seguiranno la lettura di tutti i nomi delle 43 vittim.
E il discorso di Renzo Piano, l’architetto responsabile del progetto.
Un ponte forse poco italiano, pensando alla velocità di esecuzione: è stato costruito presto e bene. La cerimonia sarà comunque in tono minore.
I parenti delle vittime hanno già annunciato che diserteranno l’inaugurazione (“Non c’è niente da festeggiare” ha dichiarato la portavoce). (fonti Ansa e Secolo XIX)
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