Porto Imperia: per il gip da Caltagirone intimidazioni sul Comune

IMPERIA, 16 MAR – Francesco Caltagirone Bellavista, arrestato il 5 marzo scorso con l'accusa di truffa aggravata nell'ambito dell'inchiesta sul Porto di Imperia, ha fatto pressioni sul sindaco di Imperia, Paolo Strescino, da legittimare l'ipotesi di violazione della liberta' di concorrenza.

Lo scrive nella sua ordinanza di 195 pagine il gip Ottavio Colartino, che motiva in questi termini la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti del patron di Acqua Marcia.

''La pressione politica e amministrativa di Caltagirone si esercita soprattutto nei confronti del sindaco Paolo Strescino'' si legge nell'ordinanza del gip, secondo il quale Caltagirone ''ha una continua intromissione negli affari politici ed economici del Comune di Imperia''.

Facendo riferimento anche a intercettazioni, il gip parla di ''attivita' vessatoria e intimidatoria'' di Caltagirone nei confronti del Comune, ''intervenendo – non si sa a quale titolo e con quale autorita' trattandosi di un mero costruttore – sull' attivita dell'ente ogni qualvolta vengano prese iniziative che non gli aggradano''. In particolare, nell'ordinanza si precisa che ''Caltagirone ottiene dal sindaco Strescino la bozza della delibera comunale poi discussa in consiglio comunale ddl 23 settembre 2009, cambiandone il contenuto''. Per questi motivi il giudice ritiene che la vicenda evidenzi ''gravissime violazioni dei principi di liberta' di concorrenza''.

Per la Porto Imperia e' stato creato a parere del Gip da un lato un ''articolato meccanismo per pilotare l'attribuzione dell'appalto in favore di un imprenditore, scelto nella piu' completa violazione'' delle regole di libera concorrenza; dall'altro ne e' seguita una ''gravissima, fraudolenta speculazione economica''. Queste circostanze – precisa Colamartino – ''inducono a ritenere quanto mai verosimile l'esistenza di una sotterranea 'spartizione' di ritorno dei profitti fraudolenti conseguiti da Caltagirone in favore dei soggetti che gli hanno regalato l'appalto e il porto''.

I legali di Caltagirone hanno sempre ribadito la totale correttezza del loro assistito, e per questo avevano presentato istanza per la concessione dei domiciliari. Dopo che il gip l'ha respinta, hanno presentato ricorso al Tribunale del Riesame.

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Emiliano Condò